riusciremo mai ad essere più umani?

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Abbiamo concluso il primo ciclo di questo corso sperimentale dove il metodo Feldenkrais e l’arte dell’ikebana si specchiano l’un l’altra alla ricerca di reciproche assonanze armoniche.

Si vede nella foto che sono felice del risultato sin qui ottenuto?

Perché dedicare tanta attenzione a semplici gesti come sollevare un braccio da terra o mettere un fiore in un vaso? Spesso mi pongo questa domanda e potrei dare ogni giorno una risposta diversa.
Oggi rispondo con un interrogativo esistenziale, il finale aperto di una poesia di Andrea De Alberti: “riusciremo mai ad essere più umani?”.

Se siete interessati alla poesia nella sua interezza, eccola:

Gorilla

Noi depressi come gorilla,
con gli occhi tristi e bagnati
di chi prende importanti decisioni,
con la depressione pronta a colpire
nel terzo ventricolo subcraniale:
quello dell’ipotalamo,
del nucleo accumbens,
della ghiandola pineale,
noi depressi come i gorilla dalla schiena argentata,
dal troppo piombo e mercurio
che ci tocca sopportare,
nei cui geni c’è la traccia fossile
di bellissimi comportamenti primordiali,
noi come i gorilla ai quali,
se si riduce lo spirito competitivo,
aumentano le chances di vincere lo stress,
di sopravvivere più uniti ai morsi della fame,
noi come i gorilla
riusciremo mai ad essere più umani?

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