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Inauguriamo Atelier4Art

Vi aspetto nella sede dell’Associazione Atelier4Art in via Silvio Pellico 4/a a Mantova domenica 28 gennaio 2018 dalle 14,00 alle 18,00 per un brindisi inaugurale accompagnato da rinfresco.Nell’occasione verranno presentate tutte le attività per l’anno 2018.

I docenti dei corsi (ikebana, pittura, incisione, disegno e fotografia) esporranno alcune delle loro opere e saranno a disposizione per ogni genere di chiarimento o informazioni.

Qui sotto alcune foto delle mani delle mie allieve di ikebana al lavoro durante i corsi che si sono tenuti lo scorso anno.

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Corsi di ikebana. Si riparte!

Ecco arrivato il momento di ricominciare con entusiasmo ad insegnare l’antica arte giapponese dell’ikebana. Sarà l’Atelier4Art di Mantova ad ospitarci, il venerdì pomeriggio.
L’augurio è che possa essere un’esperienza stimolante e piacevole per tutti i miei allievi.

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una tensione dinamica

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Riprende la serie di lezioni che sperimenta l’incontro tra il metodo Feldenkrais e la pratica dell’ikebana.

Questa settimana la lezione si è focalizzata sul tema dell’allungarsi e della tensione dinamica che ne consegue.
Allungarsi per raggiungere qualcosa è una delle azioni più comuni e gli esempi sarebbero infiniti. Grazie al metodo Feldenkrais impariamo ad organizzarci meglio, così da poterci allungare senza fatica, con piacere, senza compromettere l’equilibrio e la nostra comodità.

Anche nella pratica dell’ikebana ci sono molti stili dove una tensione viene bilanciata dall’armonia dei diversi elementi che creano la composizione. Nello stile Gendaika “Una tensione”, in particolareun elemento si espande nello spazio con un movimento deciso, esprimendo una tensione che, seppur forte, non compromette l’equilibrio d’insieme della composizione.

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riusciremo mai ad essere più umani?

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Abbiamo concluso il primo ciclo di questo corso sperimentale dove il metodo Feldenkrais e l’arte dell’ikebana si specchiano l’un l’altra alla ricerca di reciproche assonanze armoniche.

Si vede nella foto che sono felice del risultato sin qui ottenuto?

Perché dedicare tanta attenzione a semplici gesti come sollevare un braccio da terra o mettere un fiore in un vaso? Spesso mi pongo questa domanda e potrei dare ogni giorno una risposta diversa.
Oggi rispondo con un interrogativo esistenziale, il finale aperto di una poesia di Andrea De Alberti: “riusciremo mai ad essere più umani?”.

Se siete interessati alla poesia nella sua interezza, eccola:

Gorilla

Noi depressi come gorilla,
con gli occhi tristi e bagnati
di chi prende importanti decisioni,
con la depressione pronta a colpire
nel terzo ventricolo subcraniale:
quello dell’ipotalamo,
del nucleo accumbens,
della ghiandola pineale,
noi depressi come i gorilla dalla schiena argentata,
dal troppo piombo e mercurio
che ci tocca sopportare,
nei cui geni c’è la traccia fossile
di bellissimi comportamenti primordiali,
noi come i gorilla ai quali,
se si riduce lo spirito competitivo,
aumentano le chances di vincere lo stress,
di sopravvivere più uniti ai morsi della fame,
noi come i gorilla
riusciremo mai ad essere più umani?

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